Cronache di uno Studente in Pena #1

Ehilà Stranieri!

Con questo primo appuntamento di Cronache di uno Studente in Pena faccio un enorme plauso alla SITA che in un momento di grande incertezza ha subito deciso di assicurare le corse da Sorrento a Positano e viceversa, decidendo di non lasciare indietro i turisti e gli studenti. Vi racconterò quindi soltanto la prima giornata del “dopo frana“.

Ore 6.20 AM

Mi sveglio di soprassalto disturbato dal suono inconfondibile della sveglia che rimbomba nella calotta cranica, dopo circa cinque minuti di limbo mi alzo dal letto e vado in cucina per fare colazione. Dopo una tazza di latte macchiato e un’abbondante porzione di biscotti mi lavo e mi cambio.

 Ore 7.05 AM

Sono giù alla strada cosciente del fatto che non passerà nessun pullman, così apro il garage, accendo il motorino e faccio manovra uscendo dal box, chiudo quest’ultimo e parto in direzione Sorrento. Arrivato nel fatidico luogo della transenna mi rendo conto che non c’è nessuno a controllare quest’ultima e che la strada è come una stazione di servizio: “sempre aperta” rallento, mi assicuro che dall’altra corsia non passi nessuno e poi supero la transenna.

Qualche metro più avanti mi rendo conto che la strada è piena di detriti, pietre che vanno dalla grandezza di un sassolino a quella di una pallina da tennis (se non più grande), rami, ramoscelli e foglie invado la strada, ma mi scappa un sorriso quando vedo un alberello in mezzo alla carreggiata, non è stato minimamente toccato dalle fiamme, forse è stata l’enorme quantità d’acqua del Canadair a sdradicarlo.

Ore 8.00 AM

Arrivo a Sorrento dopo una lunga permanenza nel traffico mattutino. Parcheggio ed entro a scuola. Il viaggio è stato tutto sommato tranquillo, tranne per quei pochi metri di “devastazione

Ore 1.10 PM

Fine delle lezioni, non vedo proprio l’ora di tornare a casa e mangiare un bel piatto di pasta. Monto in sella e mi metto in viaggio, stavolta direzione casa. Arrivato nel tratto di strada incriminato mi stupisco non vedendo più tutte quelle pietre, quei rami e le foglie e penso: “Cavolo hanno fatto proprio un bel lavoro, non hanno lasciato neanche un granello di terra sull’asfalto”. Ma noto, più avanti che la transenna non si è mossa di un centimetro.

Ore 2.05 PM

Arrivo a Positano, rimetto il motorino nel garage e vado a casa con una vena d’ottimismo in più rispetto a quella stessa mattina.

E voi? Com’è stato il vostro Lunedì?

 

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